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AGENDA DEL VESCOVO: dal 15 luglio al 2 agosto - LA PAROLA DELLA SETTIMANA, a cura di don Diego Marchioro: "Andiamo avanti..." Commento al Vangelo di Matteo 13, 24-30 - AMORIS LAETITIA: Incontro Regionale delle famiglie 25-27 Agosto 2017 presso Casa Betania - LETTERA ALLA FAMIGLIA: La famiglia casa di Dio e luogo della Sua grazia - SINODO DEI GIOVANI: lettera del papa ai giovani; documento preparatorio; questionario - CRESIME 2017: aggiornamento date scaricabile in formato PDF - CASA BETANIA: aggiornamento dei turni scaricabili in formato PDF - NOTIZIE FLASH: "Quasi un testamento spirituale..."...

ANDIAMO AVANTI...

Dal Vangelo secondo Mt 13, 24-30

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».


Come una mamma che si prende cura dell’educazione dei propri figli, Gesù non si crea problemi ad inventare delle parabole che possano aiutare i suoi discepoli a comprendere le cose importanti del Regno. Questa Domenica la liturgia ci ripropone la parabola della zizzania che cresce insieme al grano. “Lasciate che l’una e l’altra crescano insieme”: quante volte questa dinamica si ripete anche nella nostra società, nei nostri gruppi, nella nostra vita.

E non credo che Gesù si riferisca semplicemente al dover condividere tempo e spazio con persone “negative”. Mi sembra più stimolante pensare che Gesù voglia farci prendere consapevolezza del fatto che molto spesso insieme ai nostri buoni propositi, ai nostri desideri di bene, alle nostre oneste attività, si insinuano semi di male. Proprio quando dedichiamo tanto impegno ed energie per realizzare opere buone ci rendiamo conto della presenza di persone che remano contro, di circostanze sfavorevoli, di burocrazie asfissianti…che vorrebbero farci perdere la perseveranza nella realizzazione del bene. Ecco, Gesù dice di non preoccuparci.

Ci dice di saper convivere anche con la negatività, poiché arriverà l’ora nella quale questa verrà smascherata e giustamente eliminata o corretta. Mi sembra di leggere un invito alla speranza. Certamente i semi di zizzania non potranno trasformarsi in grano, ma possiamo trovare una soluzione abituandoci a guardare lontano, verso l’eternità. §

Questa deve essere la meta con la quale confrontare la nostra vita. Solo comparando le sementi di male con i molteplici frutti della vita eterna possiamo superare i vari ostacoli che si presentano lungo i nostri percorsi di vita. Andiamo avanti…non lasciamoci rubare la speranza!



XVI Domenica
(Anno A) 

(23/07/2017)
Mt 13, 24-30



Don Diego Marchioro

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