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DIOCESI DI OZIERI: Pellegrinaggio in Terra Santa: dal 24 al 31 Gennaio 2018 - AGENDA DEL VESCOVO: dal 18 al 31 Gennaio - LA PAROLA DELLA SETTIMANA: a cura di Don Diego Marchioro "Camminiamo dietro, non davanti a Lui..." dal Vangelo secondo Marco 1, 14-20 - CALENDARIO DIOCESANO: Anno Pastorale 2017-2018 - LETTERA ALLA FAMIGLIA: La famiglia casa di Dio e luogo della Sua grazia - SINODO DEI GIOVANI: Verso il Sinodo dei Giovani - NOTIZIE FLASH: "Ancora sui giovani, attraverso Star Wars..."...

CAMMINIAMO DIETRO, NON DAVANTI A LUI...

Dal Vangelo secondo Mc 1, 14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.


Una frase vecchia 2000 anni vuole riempire di gioia la nostra vita: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino”. Da quando Gesù è venuto sulla Terra non c’è più bisogno di attendere altro: il meglio è già arrivato. Non dobbiamo attendere altre buone notizie: abbiamo quanto di meglio potevamo desiderare dal nostro Dio. Il Padre, attraverso il suo Santo Spirito ha donato al mondo suo Figlio.

Il Bambino che qualche settimana fa abbiamo accolto nei nostri presepi, è proprio Lui che ha voluto avvicinare il Regno di Dio. Un Regno che si trova a due passi dalla nostra vita: spetta a noi scegliere se vogliamo entrarci, oppure se rimanere ad attendere qualcosa di immaginario. Infatti, il suo Regno non è una favola, ma una cosa che possiamo vedere con i nostri occhi.

Però è necessario desiderarlo attivamente, cioè, come hanno fatto questi primi discepoli, occorre abbandonare tutto e seguirlo. Il Vangelo di San Marco inizia e si conclude “lungo la strada”, camminando: Gesù chiede inizialmente di seguirlo e alla fine di continuare a camminare da soli. Se, come è logico, in un cammino non ci si può portare a presso che le cose essenziali, Gesù chiede ai discepoli di tutti i tempi la disponibilità ad abbandonare le proprie convinzioni (anche religiose) e seguire solo Lui, l’unico Maestro.

Noi cristiani spesso siamo molto bravi ad inventare nuovi modi di pregare, di predicare, inventiamo nuovi criteri per giudicare la moralità delle nostre azioni…invece Gesù ci chiede di essere originali in un altro modo: camminare seguendo solo Lui, solo il suo Vangelo. Questo è bello perché significa che dobbiamo considerarci sempre in cammino, cioè sempre bisognosi di migliorare, di crescere, ma non secondo i nostri gusti: secondo i suoi!

Proviamo allora a togliere dalla nostra mente tutte le cose che non sono necessarie per seguire Gesù, eliminiamo la presunzione del “ho sempre fatto così ed è giusto”, mettiamoci dietro, e camminiamo seguendo Lui.



III DOMENICA TEMPO ORDINARIO
(Anno B) 

(21/01/2018)
Mc 1, 14-20



Don Diego Marchioro

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