Mt 13,44-52
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Nelle immagini che Gesù utilizza per parlare del Regno dei Cieli e spiegarlo agli uditori, vi è anche l’immagine della rete. Sant’Agostino dice che: «Il Signore vuole dire che la parola di Dio è diffusa tra i popoli come una rete gettata nel mare: mediante i sacramenti cristiani essa raccoglie buoni e cattivi, ma non tutti coloro che la rete raccoglie sono anche riposti nei canestri, intendo dire nelle sedi dei santi; nelle segrete dimore della vita beata non potranno giungere tutti quelli che si dicono cristiani, ma quelli che lo sono realmente. Allo stesso modo pesci buoni e cattivi entrano nella rete e i buoni tollerano i cattivi, finché alla fine vengono separati». (Discorso n. 362). E san Girolamo scrive: «Gli apostoli in buona parte erano pescatori, e perciò, invece della rete per prendere i pesci, essi si fecero con l’aiuto dell’Antico e del Nuovo Testamento una rete intrecciata delle verità del Vangelo; la gettarono nel mare di questo mondo, ed è rimasta tesa fino al presente in mezzo ai flutti, per prendere gli uomini buoni e cattivi».
Suor Stella Maria psgm
