Commento al Vangelo – 2 Agosto 2026

Mt 14,13-21

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».  E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.  Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

 

 

 

Dice san Giovanni Paolo II: «La pagina evangelica (di questa domenica) offre un’immagine efficace dell’intimo legame esistente tra l’Eucaristia e questa universale missione della Chiesa. Cristo, “pane vivo disceso dal cielo” […] è l’unico che può saziare la fame dell’uomo in ogni tempo e in ogni parte della terra. Egli, però, non vuole farlo da solo, e così, come nella moltiplicazione dei pani, coinvolge i discepoli: “Egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla” (Lc 9,16). Questo segno prodigioso è figura del più grande mistero d’amore che si rinnova ogni giorno nella Santa Messa: mediante i ministri ordinati, Cristo dona il suo Corpo e il suo Sangue per la vita dell’umanità. E quanti degnamente si nutrono alla sua Mensa, diventano strumenti vivi della sua presenza d’amore, di misericordia e di pace». (San Giovanni Paolo II, Solennità SS.mo Corpo e Sangue di Cristo, 10 giugno 2004).

Suor Stella Maria psgm

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