Commento al Vangelo

February 19, 2020

Mt 5,38-48

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente". Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

 

 

Nel vangelo della VII settimana del Tempo Ordinario, Gesù ci mostra un modello di pensiero che non si basa sui ragionamenti che siamo abituati a fare secondo la giustizia del mondo. Gesù ci invita a camminare per un’altra via: quella dei valori del vangelo. Ciò, significa adottare un atteggiamento che ci fa andare contro corrente. Del resto, il porgere l’altra guancia a chi ci ha già dato uno schiaffo sull’altra, lasciare il mantello a chi ci vuol toglierci anche la tunica e, accompagnare per due miglia chi, a forza ci costringe a farne uno, non è proprio il tipo di ragionamento che siamo pronti a fare con slancio e naturalezza. Ma il Signore ci spinge ad abbandonare gli schemi che prevedono di rendere “occhio per occhio e dente per dente”, per aderire agli schemi dell’amore evangelico i quali prevedono di amare anche i nostri nemici. Infatti, dice il Signore: se amiamo solo coloro che ci fanno del bene, dove sarà la nostra ricompensa? non fanno così anche i pagani? A tal proposito, Sant’Agostino, scrive: «Se (Gesù) comanda di amare i nemici, quale esempio ci dà su questo punto? Quello di Dio stesso. Dice ancora il Signore: Affinché siate figli del Padre vostro che sta nei cieli. In che modo Dio ci dà questo esempio? Egli ama quelli che gli sono nemici perché fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Mt 5, 45). Se dunque Dio ci invita alla perfezione di amare i nostri nemici così come lui ha amato quelli che lo odiano, questa appunto è la nostra fiducia nel giorno del giudizio, che cioè noi siamo, in questo mondo, così come lui è; come lui ama i propri nemici, facendo sorgere il sole su buoni e cattivi, mandando la pioggia su giusti ed ingiusti, così noi, poiché ai nostri nemici non possiamo offrire il sole e la pioggia, offriamo le nostre lacrime pregando per loro».


 

 

Suor Stella Maria, pfsgm 

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