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Messaggio di Avvento


“In quella notte il mondo si è ribaltato”.


Il 2022 avrebbe dovuto segnare il ritorno alla “normalità”, con il superamento della pandemia, ma proprio quando sembrava che potessimo finalmente uscire da questo tunnel, siamo di colpo sprofondati nella follia della guerra, che oltre a provocare tante morti e tante sofferenze nei Paesi coinvolti, ha di nuovo destabilizzato il mondo intero, a livello economico e sociale.

Tante famiglie in mezzo a noi sono in gravi difficoltà, per il rincaro dei prezzi, e non riescono ad arrivare alla fine del mese. L’orizzonte non è roseo, e ci vorrebbe proprio un qualcosa, anzi qualcuno che invertisse completamente la rotta!

La Parola di Dio, che ascolteremo in questo tempo di Avvento, ci offre quel “Qualcuno” nella delicata persona di un bambino, nato in una stalla e deposto in una mangiatoia.

Quest’avvenimento incredibile viene preparato in modo particolare attraverso le profezie rivolte da Isaia e da Giovanni Battista al popolo d’Israele, che pure tanto soffriva.

La voce dei profeti non è fatta per blandire, ma per inquietare le coscienze intorpidite e superficiali, è uno squillo di tromba che lacera la consuetudine e l’indifferenza morale.

La voce dei profeti ferisce la superficie sassosa dell’indifferenza e della banalità.

Ma le orecchie degli uomini e delle donne, ostruite dalle chiacchiere e dalle volgarità, non lasciano spazio a una parola che inquieta e provoca, che è incandescente e tagliente, come è la Parola di Dio.

Smetteremo di ascoltare parole inutili e dannose per far spazio a parole che sanno di umanità, a infrangere l’incantesimo degli inganni e delle illusioni.

Mai come in questo periodo di crisi, umana ed economica, dobbiamo prepararci a ricordare che Gesù viene nel mondo per la nostra salvezza e per amarci, ma soprattutto il Natale che viene deve ribadirci che Gesù è sempre con noi! Dove andremo? Dove fuggiremo?

Senza Dio siamo niente! Il mondo è alla deriva a causa dell’egoismo dell’uomo, le persone sono in conflitto perché ormai il cuore è buio, privo di qualsiasi sentimento d’amore!

Cogliamo l’occasione di vivere il Natale con pochi gesti materiali e più azioni concrete, tendiamo la mano a chi ci è ostile, apriamo la porta del cuore, perdoniamo chi ci ha fatto soffrire.

Contribuiamo a rendere migliore il mondo, solo se cambia il cuore possiamo cambiare le situazioni.

Cristo è speranza, Cristo è amore, Cristo è certezza! Sarebbe potuto venire al mondo ricoperto di oro e invece è nato in una grotta al freddo senza che nessuno gli prestasse aiuto.

Duemila anni fa non abbiamo saputo accogliere la venuta di Gesù, e in questi anni stiamo calpestando la fede con invidie, divisioni, egoismi! Non commettiamo lo stesso errore anche in questo Natale! Non servono tanti regali sotto l’albero, non serve abbellirsi o adornarsi con vestiti nuovi, se dentro non cambiamo e se non comprendiamo davvero il senso del Natale.

Quest’anno, a Natale, facciamo ancor più posto nelle nostre vite, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, a quel Bambino divino, permettendogli di “ribaltarle” e “capovolgerle”!

Se lasceremo penetrare in noi la pace, la gioia e l’amore di Dio fatto uomo, potremo vedere con occhi più sereni il nostro presente e il nostro futuro. Così potremo diventare vite disponibili a ribaltare il mondo, trasformando l’odio in amore, l’invidia in benevolenza, la discordia in unione, il dubbio in fede, la disperazione in speranza, la tristezza in gioia.

Ecco dunque il mio augurio più sincero per tutti noi.

Buon avvento a chi si sforzerà di trovare nel proprio cuore una strada nuova per andare incontro a Gesù.


+don Corrado vescovo








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